MarchiRegistrare un suono come marchio. Si può?

Gennaio 26, 2025

Molti si chiedono, se il marchio sonoro si può proteggere e se è possibile registrare un suono.

Certamente sì!

Purchè (ma questo vale per tutti i marchi in generale), rispetti i tre requisiti fondamentali richiesti dal Codice della proprietà industriale, ossia novità, originalità, liceità.
In effetti, il marchio sonoro è sempre stato proteggibile, sebbene gli esaminatori in passato non siano stati clementi nella concessione della registrazione e questo per via delle vecchie norme particolarmente stringenti che richiedevano una rappresentazione grafica del segno che, traslato per il marchio sonoro significava, non solo allegare un supporto elettronico (ad es. file mp3) in cui veniva riprodotto il segno, ma anche dover trasferire le note di cui lo stesso era composto in un pentagramma musicale. Queste regole per fortuna sono state semplificate, per cui oggi per registrare un marchio sonoro è sufficiente, ad esempio, il solo file mp3.

 

Grazie, infatti, al regolamento n. 2424/2015 a cui il nostro paese si è adeguato con il D.Lgs. n. 15/2019 che ha modificato il Codice della proprietà industriale, l’obbligo di rappresentazione grafica nella registrazione del marchio è stato eliminato. Lato marchio sonoro, pertanto, per procedere con la registrazione è sufficiente depositare una domanda corredata da un dispositivo elettronico (ad es. un file mp3) che ne consenta la riproduzione.

L’orientamento dei verificatori oggi è anche meno teso rispetto a ieri e più favorevole a quelle categorie di marchio meno note, come appunto il marchio sonoro.

 

Quando si richiede la registrazione di un marchio sonoro, è comunque necessario fornire una descrizione chiara e concisa del marchio per suffragare la domanda, insieme al file mp3 in cui è contenuta la sua riproduzione. La descrizione dovrebbe definire tutti i dettagli che costituiscono il marchio.

 

Resta comunque da tenere presente l’improbabilità che venga accettata la registrazione di un marchio sonoro il cui file mp3 riproduca l’intera partitura di un pezzo musicale o un brano interamente suonato a sax o a piano, ad esempio, come non verrà mai accolta la domanda del solo nome del marchio sonoro.

Optare per la registrazione di un marchio sonoro consente dunque al titolare di ottenere certamente un più elevato livello di protezione dei diritti di proprietà intellettuale che egli vanta sullo stesso.
Ma la registrazione del segno non è sufficiente contro le violazioni, è altresì necessario monitorare il mercato e intervenire per tempo, adottando una strategia proattiva efficace finalizzata a limitare il peso delle violazioni.

Naturalmente, anche il marchio sonoro al pari di tutte le altre categorie di marchio può essere oggetto di contratti di licenza e cessione e costituisce una voce importante in bilancio come asset immateriale. Si tratta di un’opera d’ingegno e dunque occorre prestare attenzione anche all’acquisizione dei diritti dall’autore del motivetto.